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CILA-Comunicazione Inizio Lavori Asseverata Roma

24/03/2015

CILA ROMA
Comunicazione Inizio Lavori Asseverata

Che cos'è la Cila?

La Comunicazione Inizio Lavori Asseverata cila Roma è stata introdotta con la Legge 73/2010 che ha modificato l'Art. 6 del D.P.R. 380/2001, si tratta di una semplice comunicazione che non prevede il rilascio di un titolo abilitativo ne tempi di attesa per l’inizio dei lavori, deve essere asseverata da parte di un tecnico abilitato all’esercizio professionale come un Geometra, un Architetto o un Ingegnere.

Quali sono le opere soggette alla comunicazione?

La Legge di conversione n. 73/2010 specifica che con la Cila si possono eseguire le opere di manutenzione straordinaria, così come definite dall'art.6, comma 2, lett. a del D.P.R. 380/2001, compresa l’apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell’edificio, non comportino aumento del numero delle unità immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici. Norme di riferimento :
D.L 25 marzo 2010 n. 40 convertito con Legge 22 maggio 2010 n. 73;
D.P.R 6 giugno 2001 n. 380;
Normativa comunale ( N.T.A. del PRG vigente, R.E.G., ecc..).
Art. 6, Comma 2, lett. a del dpr 380/2001 :
2. Nel rispetto dei medesimi presupposti di cui al comma 1, previa comunicazione, anche per via telematica, dell'inizio dei lavori da parte dell'interessato all'amministrazione comunale, possono essere eseguiti senza alcun titolo abilitativo i seguenti interventi:
a) gli interventi di manutenzione straordinaria di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b), ivi compresa l'apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell'edificio, non comportino aumento del numero delle unita' immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici.

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Il prestanomismo è una forma di abusivismo - Per una vostra tutela pretendete di sapere dal Tecnico Nome, Cognome e Numero di iscrizione all' albo, verificate ai relativi albi di appartenenza la corrispondenza dei dati.
L'abusivo esercizio di una professione è disciplinato dall'art. 348 del codice penale italiano.
Chi può pesentarla?

La cila può essere richiesta dal proprietario dell'immobile o chi ne abbia titolo (Affittuario, Usufruttuario o Compromissario acquirente, autorizzati dal proprietario).
Cosa devo presentare in allegato?

1) asseverazione, ai sensi dell'art. 6 c. 4 del D.P.R. 380/01 e s.m.i., a firma di un tecnico abilitato, il quale dichiari preliminarmente di non avere rapporti di dipendenza con l’impresa né con il committente e asseveri, sotto la propria responsabilità, che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti e che per essi la normativa statale e regionale non prevede il rilascio di un titolo abilitativo;
2) relazione tecnica provvista di data certa a firma di un tecnico abilitato;
3) elaborato grafico costituito da stato di fatto e di progetto e stato comparativo, a firma di tecnico abilitato;
4) Documento Unico di regolarità Contributiva (D.U.R.C.) delle imprese esecutrici dei lavori;
5) dichiarazione sostitutiva di certificazione attestante la titolarità alla presentazione della comunicazione;
6) copia fotostatica fronte-retro del documento di identità in corso di validità del richiedente dell’autorizzazione.
7) estratto di mappa catastale scaricato, per visura, in via telematica dal sito ufficiale dell'Agenzia del Territorio recante il timbro e la firma di un tecnico abilitato con la quale assevera la corretta stampa dell’estratto di mappa nella scala appropriata (1:2000 o 1:1000), in alternativa potrà essere presentato Estratto di mappa catastale, rilasciata in originale dall'Agenzia del Territorio: tale estratto dovrà riportare una data di rilascio che non superi i 90 giorni antecedenti la data di presentazione al Comune della comunicazione e la corretta individuazione degli immobili oggetto di intervento.
8) pareri, autorizzazioni, atti di assenso, eventualmente previsti da normative di settore (es. Autorizzazione Soprintendenza per i beni architettonici ed il paesaggio, ecc.).
Dove devo presentarla?

Si presenta all'Ufficio Tecnico del Municipio di competenza o allo sportello unico per l’edilizia di Roma a firma di un Tecnico Abilitato alla progettazione (Ingegnere, Architetto, Geometra o Perito) e si puo’ dare immediatamente inizio alle opere edilizie in seguito al protocollo.
Tempi e costi?

La cila permette di iniziare i lavori subito dopo la presentazione senza dover più attendere i tempi e l’esecuzione di verifiche e controlli preliminari da parte degli enti competenti. Il costo da versare al Comune corrisponde ai diritti di segreteria, solitamente per una Comunicazione Inizio Lavori nel Comune di Roma sono circa 250€. Il nostro onorario per la presentazione della della comunicazione cila, compreso l'onere dell'aggiornamento catastale all'Agenzia per il Territorio può variare a seconda del periodo di durata del cantiere, per lavori di durata compresa in 30 giorni lavorativi abbiamo dei prezzi standard, per richiedere un preventivo gratuito senza impegno compila in breve tempo il contact form, avrai presto una risosta esautiva da parte nostra, ringraziamo in anticipo.
Sanzioni:

Sulla base di quanto disposto dall'art. 6 comma 7 del DPR n. 380/2001 La mancata comunicazione dell'inizio lavori ovvero la mancata trasmissione della relazione tecnica comporta il pagamento di una sanzione pecuniaria:
- le Comunicazione di Inizio Lavori ai sensi dell'art. 6 comma 2 lettera a), in sanatoria possono essere presentate per opere già eseguite e comportano la sanzione pecuniaria pari a 258,00 euro;
- le Comunicazione di Inizio Lavori ai sensi dell'art. 6 comma 2 lettere a), in sanatoria possono essere presentate spontaneamente per opere in corso di esecuzione e comportano la sanzione pecuniaria pari a 86,00 euro.

Frazionamento immobile Roma

13/10/2012

Frazionare immobile Roma

Il frazionamento di un appartamento è la divisione in due o più parti di un' unità immobiliare originaria, la procedura prevede la richiesta di autorizzazione, la variazione catastale e la registrazione delle nuove proprietà con atto notarile. I costi per gli oneri da versare al comune sono variabili e quantificabili con un computo metrico. Il frazionamento aumenta notevolmente il valore di un immobile soprattutto nelle grandi città dove i piccoli appartamenti hanno un valore al metro quadrato maggiore dei grandi.

L'iter del  frazionamento:

La procedura dipende dalle normative locali, dal PRG e dal Regolamente edilizio. Solitamente questi sono i passaggi principali:

    Controllo della legittimità delle preesistenze al comune (conformità urbanistica) ed al catasto (conformità catastale): consiste nella verifica dei documenti dell'appartamento. Da questi elaborati parte qualsiasi richiesta di autorizzazione.
    Scia o permesso di costruire da consegnare al comune pagando gli oneri concessori, i diritti ed eventualmente la monetizzazione dei parcheggi pertinenziali.E' la pratica con cui il frazionamento viene autorizzato dal punto di vista amministrativo ed urbanistico.
    Variazione catastale con la soppressione del subalterno vecchio e la costituzione di due nuovi.

 

Comune: Autorizzazione amministrativa

Le leggi regionali individuano delle linee guida ma l´ente competente a rilasciare l´autorizzazione per il frazionamento è il comune. Per questo ogni territorio ha i suoi procedimenti per ottenere la conformità urbanistica e rendere il frazionamento regolare dal punto di vista amministrativo.

Gli appartamenti devono rispettare regole che dipendono da comune a comune: dimensioni minime (ad esempio a Roma minimo 45 mq), requisiti igienico-sanitari, etc. Nel Testo unico dell´ Edilizia il frazionamento è considerato un intervento di “ristrutturazione edilizia” (Art 3 c.1 Lett. D del DPR 380/01), autorizzabile con il permesso di costruire  (in alcuni comuni SCIA con pagamento degli oneri)o con Dia.

Oltre all’ autorizzazione il secondo documento che bisogna protocollare allo sportello unico dell' edilizia è il “fine lavori” dove il proprietario dichiara che i lavori sono stati realizzati conformemente al progetto presentato e che procederà alla variazione catastale.

Catasto: Procedura di variazione

Conclusa la fase amministrativa si procede con l’ aggiornamento agli uffici dell’ Agenzia del Territorio.Il proprietario ed un tecnico abilitato devono presentare, con la procedura DOCFA, la variazione catastale “sopprimendo” il vecchio subalterno e “costituendone” di nuovi che saranno coincidenti con gli appartamenti ottenuti dal frazionamento. All’ interno del DOCFA andranno inseriti i numeri di protocollo del titolo abilitativo che ha autorizzato l'intervento e della “fine lavori” (o certificato di regolare esecuzione). Ricordo che Il catasto è l' ufficio del Ministero dell' Economia che si occupa di censire dal punto di vista fiscale gli immobili, gli elaborati qui depositati non hanno valore probatorio ed amministrativo e quindi non sono utili a verificare la conformità urbanistica.
Costi

I costi di un frazionamento :

- Diritti di istruttoria della Dia o del Permesso di costruire.
- Oneri di urbanizzazione (Concessori e di costruzione) da versare al comune perchè si aumenta il carico urbanistico. Questi costi sono molto variabili .Solitamente pari al 10%-15% del costo dei lavori.
- Monetizzazione dei parcheggi pertinenziali (a volte non viene applicato).
- Imposta catastale per la variazione (50€ ad appartamento).
- Parcella del tecnico.

 

 

Per info o preventivi potete contattarci tramite il nostro sito www.geoproject.roma.it

Comunicazione Inizio Lavori (CILA) Roma

13/10/2012

La Comunicazione inizio lavori asseverata (CILA) introdotta nel 2010 dalla Legge 73/10 permette di semplificare l'iter per alcuni interventi tra cui la manutenzione straordinaria.


L’art. 6 del Testo Unico dell’Edilizia si occupa di attività edilizia libera ed è stato completamente riscritto dalla Legge 73 nel 2010.
Le modifiche principali introdotte da questa legge sono state:

    - includere la manutenzione straordinaria all’interno dell’attività edilizia libera;
    - introdurre uno strumento semplificato chiamato comunicazione inizio lavori.

Fino a qualche anno fa lo strumento più utilizzato per la maggior parte degli interventi edilizi era la DIA (denuncia di inizio attività) che si caratterizzava per il silenzio-assenso di 30 giorni dopo il quale era possibile cominciare i lavori.
Oggi, dopo le modifiche apportate dalla Legge 73/2010 e dal Decreto Legge 70/2011, la DIA è sostituita (salvo alcune eccezioni) dalla CILA (Comunicazione Inizio Lavori) e dalla SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività).

 

Art. 6 del Testo Unico: Attività edilizia libera


Prima di cominciare qualsiasi intervento edilizio è fondamentale riuscire ad indivuduare in quale si rientra, per fare questo bisogna leggere l’Art. 3 del Testo Unico intitolato appunto definizioni degli interventi edilizi.
Gli interventi sono 6: manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, nuova costruzione, ristrutturazione urbanistica.

Rientrano nell'attività edilizia libera la manutenzione ordinaria (comma 1 Art. 6 T.U.) e la manutenzione straordinaria (comma 2 Art. 6 T.U.). Ci tengo a precisare che nella manutenzione straordinaria ci rientrano gli interventi che non modificano parti strutturali dell'edificio, non comportano l’aumento delle unità immobiliari o la modifica dei parametri urbanistici in questo caso la procedure da utilizzare e' la SCIA.

Solitamente quando si ristruttura un casa gli interventi riguardano lo spostamento di alcuni tramezzi interni,cio' rientra in manutenzione straordinaria.

 

Ritengo,vista la difficolta' di capire l'intervento in cui si rientra,opportuno farsi consigliare o rivolgersi ad uno specialista in materia(geometra,ingegnere,architetto)che vi indirizzera' sulla procedura da intraprendere per il vostro tipo di intervento edilizio.


Quale tipo di comunicazione effetturare: i tre casi

 

Abbiamo visto come all'interno dell'attività edilizia libera (Art.6) rientrano diversi tipi di interventi, rispetto a questi esistono 3 tipi di comunicazioni da effettuare al Comune (Roma,Milano etc..).

    1) Comunicazione semplice
    2) Comunicazione di inizio lavori (CIL)
    3) Comunicazione di inizio lavori asseverata(CILA)

 

1) Comunicazione semplice

 

Nel caso in cui i lavori rientrano in manutenzione ordinaria  non è necessario presentare al comune nessuna comunicazione formale. Nonostante cio' se il proprietario dell' immobile vuole puo sicurezza puo' comunicare al comune il tipo di intervento che andra' ad effettuare e le date in cui esso avverra'.


2) Comunicazione di inizio lavori

Per i seguenti interventi elencati nel comma 2 dell’Art.6  dalla lettera b) alla lettera e):

b) le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni;
c) le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l’indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati;
d) i pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444;
e) le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.

Il proprietario presenta una comunicazione di inizio lavori su modulistica precompilata del comune senza alcun obbligo di asseverazione del tecnico.

I lavori possono iniziare subito dopo aver protocollato la CIL.


3) Comunicazione di inizio lavori Asseverata

In caso di manutenzione straordinaria (che non interessino parti strutturali ci tengo a precisarlo) il proprietario deve consegnare una CILA comunicazione inizio lavori asseverata che, oltre alla comunicazione, è composta da una  relazione asseverata di un tecnico abilitato e da elaborati grafici di progetto.

Nella CILA il tecnico assevera che gli interventi non riguardano parti strutturali dell'immobile,non sono in cotrasto con gli strumenti urbanistici e che non ci sono vincoli ostativi(paesagistico,storico etc...) al tipo di intervento.

Per informazioni o consulenze potete visitare il nostro sito     www.geoproject.roma.it

Collaborazione

Cercasi Collaborazioni

15/02/2012

Cercasi collaborazioni con imprese condomini agenzie immobiliari in tutto il territorio di roma.