MUTUI E PRESTITI

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MUTUI E PRESTITI

Stelle 44 stelle da 7 recensioni

Statuto Cylex Silver - MUTUI E PRESTITI

Breve descrizione:

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Recensioni

  • il più grande ostacolo alle compravendite sono i mutui

    Stelle 55 su 5
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    - riassunto 2011 venerdì, 30 dicembre, 2011 - 08:26 tweet 1pubblicato per team@idealista questa notizia è stata selezionata per luiriassunto settimanale del 30 de dic de 2011 dal 2009 sono praticamente scomparsi i mutui al 100%, ma se non ci sarà presto un'inversione di tendenza il rischio è che a scomparire siano gli stessi mutui. oltre ai nuovi criteri delle banche, sempre più selettivi, la crisi dell¡euro ha provocato, a partire dall'estate, un aumento dei prestiti interbancari e una riduzione della liquidità. risultato? meno mutui, minori importi, costi più alti, e di conseguenza, riduzione delle compravendite ottenere un mutuo oggi è così complicato (e caro) che molti italiani hanno persino smesso di provarci. le richieste di mutui sono diminuite a partire da giugno, ma sono letteralmente crollate da settembre a dicembre. e tra quelli che lo chiedono solo il 60% lo ottiene davvero. con una clausola. gli importi sono più bassi le esigenze dell'unione europea, che ha imposto alle banche di rifinanziarsi entro marzo 2012, per non rischiare un default generale, non può che complicare le cose. la crisi dello spread adesso la paghiamo cara: un mutuo medio costa 100 euro in più al mese con l'euribor ai minimi, è impossibile trovare un mutuo ai prezzi dello scorso anno, quando si poteva portare a casa persino un fisso al 4% senza una soluzione dei problemi finanziari dell'europa e una messa in sicurezza dei debiti sovrani (accetterà merkel gli eurobond? è la vera chiave del 2012) l'erogazione dei mutui non può certo migliorare. a comprare sarà pertanto chi ha già dei risparmi da parte e una situazione lavorativa solida con delle conseguenze anche sui prezzi, perché, di fatto, i valori di mercato li decidono le banche in base a quanto denaro possono prestare1/2/2012 11:49:33 AM

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    il più grande ostacolo alle compravendite sono i mutui
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  • ici e imu, il vademecum delle tasse sulla casa

    Stelle 44 su 5
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    ici, imu, detrazioni. con la manovra invernale sono tornate anche le tasse sulla prima casa. le misure sono ancora fresche, per questo vi accompagnamo all'anno prossimo con un vademecum per orientarsi tra le novità, in attesa della riforma del catasto prevista per il 2012 come si calcola l'imu il valore sul quale si basa l'imposta municipale unitaria è quello catastale dell'immobile, che si ricava dal rogito. questo valore però (oltre che diviso per 1936,27 se in lire) va aumentato del 5% se si tratta di un appartamento e moltiplicato per 160. se invece si parte dalla rendita catastale indicata sul modello unico, già in euro e già aumentata del 5%, basta moltiplicare questo valore per 160 l'aliquota non è uguale per tutti: bisgna aspettare la decisione del proprio comune di appartenenza per sapere quale sarà. l'aliquota varia tra lo 0,2% e lo 0,6% per le abitazioni principali. a questo valore bisogna detrarre 200 euro e ulteriori 50 euro per ogni figlio a carico con età inferiore ai 26 anni. l'importo massimo imponibile è di 600 euro. non basta che i figli abbiano meno di 26 anni e vivano con i genitori, è necessario che il figlio sia a carico dei genitori inoltre può variare da comune a comune, perché i sindaci hanno la possibilità di arrotondarla. alcuni comuni non si sono lasciati scappare l'occasione e lo hanno già fatto le tasse sulle seconde case per quelle abitazioni che non siano la principale, l'aliquota di base è dello 0,76%. in questo caso, nonostante sia un'imposta più cara, l'ici assorbe anche l'irpef che si sarebbe dovuta pagare. anche per gli immobili locati vale la stessa aliquota della seconda casa, in questo caso però i comuni hanno la possibilità di abbassare l'aliquota fino allo 0,4%, ma il proprietario non pagando l'irpef (imposte fondiarie) non potrà sgravare questa quota dall'imu. si paga anche per i box non pertinenti alla prima abitazione o dal secondo in poi. l'aliquota è sempre dello 0,76% aumentabile o diminuibile di tre millesimi. per i terreni agricoli l'imposta è la stessa, ma si calcola sul reddito dominicale originario, rivalutato del 25% e moltiplicato ulteriormente per 120. gli immobili rurali pagheranno l'aliquota allo 0,2% con possibilità del comune di abbassarla1/2/2012 11:45:26 AM

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  • La crisi dei Mutui Subprime

    Stelle 33 su 5
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    Gli operatori finanziari ricorderanno il 2007 come l’anno della crisi dei mutui subprime. Il luglio 2007 è stato infatti scosso dagli effetti che le insolvenze sul mercato dei mutui statunitensi ad alto rischio hanno catapultato sulle borse di tutto il mondo. Fra la fine di luglio e l’inizio di agosto in quattro giorni gli indici delle borse azionarie mondiali hanno raggiunto i minimi degli ultimi tre mesi precedenti e gli indici azionari europei quelli degli ultimi cinque. La crisi è stata caratterizzata dalle notizie sul fallimento di diversi fondi immobiliari collegati ai mutui ad alto rischio prima negli Stati Uniti e dopo anche in Europa. Gli analisti stanno cominciando a studiare le cause del fenomeno per capire come sia stato possibile che perdite allora stimate in 100, al massimo 150 miliardi di dollari si riflettano in danni molto più ingenti per le borse di tutto il mondo. Alcuni osservatori sospettano che si tratti di un crisi benefica che, dopo il rally dei listini negli ultimi anni, sgonfi le bolle speculative createsi nei mercati finanziari; altri osservatori temono che gli effetti della crisi immobiliare americana impattino su tutto il sistema finanziario. Di fatto è scoppiata un crisi di fiducia nei mercati. Banche e società finanziarie che operano nel mercato dei mutui subprime e dei fondi immobiliari cominciano a monitorare i propri bilanci e soprattutto iniziano a controllare i finanziamenti in corso e ad accantonare riserve per bilanciare possibili perdite legate alle insolvenze sui mutui subprime. Questa maggiore attenzione ai finanziamenti fra le banche e all’impiego dei capitali finisce per far crescere il tasso di sconto interbancario ossia il tasso d’interesse al quale le banche si prestano il denaro vicendevolmente. I timori infatti finiscono per rendere sempre meno facile per gli operatori reperire capitali sul mercato. Un eccessivo costo del denaro per le banche è un rischio per l’intero sistema, in quanto ricade su tutta l’economia e può persino portare al cosiddetto credit crunch, ossia a un forte rallentamento delle operazioni finanziarie globali e a una riduzione degli investimenti in tutte le attività economiche.12/16/2011 3:38:12 PM

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  • Gli italiani puntano sul mattone, aumentata la ricchezza in abitazioni

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    Il mattone continua ad essere il pallino degli italiani, tanto che si colloca al vertice di tutte le spese; si pensi che lo scorso anno l’investimento in titoli di stato rappresentava il 5% delle attività delle famiglie, mentre le passività finanziarie erano rappresentate per il 41% dai mutui accesi per comprare una casa. E’ opportuno prendere in considerazione i dati contenuti nel Supplemento al Bollettino Statistico di Bankitalia su “La ricchezza delle famiglie italiane”, da cui si può constatere facilmente che a fine 2010 in termini reali la ricchezza complessiva è diminuita dell’1,5% rispetto all’anno prima, mentre è aumentata la ricchezza in abitazioni. La ricchezza in abitazioni delle famiglie italiane, alla fine dell’anno scorso, era pari a più di 4.950 miliardi di euro, mediamente consistenti in circa 200.000 euro per famiglia. Bisogna sottolineare, però, che la ricchezza in abitazioni tra il 2009 e il 2010 è cresciuta di meno rispetto al tasso medio annuo del periodo 1995-2009, in quanto le quotazioni sul mercato immobiliare hanno subito un brusco rallentamento. Comunque sia, i dati non fanno altro che confermare l’amore degli italiani per il mattone.12/16/2011 3:31:12 PM

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  • IMU Imposta Municipale Unica: Guida fiscale alla Nuova ICI

    Stelle 44 su 5
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    L’IMU o Imposta municipale Unica reintroduce la tassazione sulla prima casa o abitazione principale come era per l’ICI grazie al Governo Monti e al Decreto Salva Italia e che imporrà ai proprietari di case e immobili di effettuare nuovamente il calcolo ed il versamento dell’ICI o IMU sulla casa dal 2012 sia per l’acconto sia per il saldo secondo le scadenze che dovrebbro restare quelle ordinarie. L’imposta Municipale Unica: istruzioni per l’uso tale nuova imposta assorbisce il prelievo fiscale non solo dell’ICI bensì anche delle imposte Irpef derivante dal possesso di immobili (non soggetti a locazione) di alcuni tributi come le addizionali regionali e comunali in un solo tributo; in tale insieme rientra anche l’ICI o Imposta Comunale sugli Immobili ed è per questo che parliamo dell’IMU in termini di Nuova ICI. Sono previste anche delle tempistiche di assorbimento a seconda della diversa tipologia di tributi: è il caso delle imposte ipotecarie e catastali che saranno assorbite per ora solo dal 2015. La Base Imponibile dell’IMU La base imponibile parte sempre dalla rendita catastale, che potrete prendere da una visura catastale al costi di pochi euro richiedendola anche on line, a cui si applica una rivalutazione “fissa” del 5% come avviene per l’ICI. A questo importo si applica un moltiplicatore a seconda della categoria catastale (in genere 160 per le abitazioni). Questo valore risultante è la base imponibile a cui applicare le aliquote IMU e le eventuali detrazioni di imposta. Le Aliquote IMU Le aliquote IMU sono sulll’abitazione principale dello 0,40% con possibilità di incrmento dello 0,6% e di riduzione dello 0,2% mentre per le unità locali diverse dalla principale sale allo 0,76% con la possibilità di aumentarle dell’1,06% e di ridurle dello 0,46%. Sarà possibile anche ridurre ulteriormente l’IMU fino allo 0,40% per gli immobili delle società soggette a ires per le unità locali locate e per gli immobili non produttivi di reddito fondiario. Scadenza IMU L’IMU dovrebbe seguire lo stesso versamento che abbiamo per l’ICI con un acconto a giugno 2012 ed un saldo a dicembre 2012 come anche per le annualità successive 2013 e 2014). Come si versa l’IMU Rispetto alle modalità di versamento l’IMU si verserà con il modello f24 e con dei codici tributo che ad oggi non sono ancora disponibili Il ritorno del prelievo sulla prima casa si avrà dal 2012 e quindi a giugno 2012 Sono previste diverse aliquote (0,76% e 0,40%) con possibilità dei comuni di variarle all’interno di alcuni intervalli e di alcune categorie di immobili con delle soglie anche di esenzione. In teoria l’IMU sarebbe dovuta subentrare negli anni successivo ma il Governo Monti ha anticipato l’introduzione dal primo gennaio 2012 con tutti i problemi e le difficoltà di prima applicazione che ci saranno in sede di calcolo dell’acconto di Giugno 2012. Sull’imposta municipale viene prevista anche una detrazione di 50 euro per ogni figlio oltre ad altre novità che riguardano il prelievo anche sugli immobili detenuti all’estero che avrà la stessa aliquota dell’IMU seppur con diversa base imponibile a meno di equiparazione nei metodi di calcolo. Riferimento Normativo: Articolo 13 del Decreto Salva Italia12/16/2011 3:24:54 PM

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  • C.R.I.F, nuove normative di cancellazione

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    “CANCELLAZIONE DI SEGNALAZIONI DEI RITARDI DI PAGAMENTO” Art. 8-bis del D.L. 70/2011 “Decreto Sviluppo” convertito in Legge n. 106/2011 Per opportuna conoscenza si informa che l’entrata in vigore della legge 106 del 12 luglio 2011, art. 8-bis, ha determinato un cambiamento nelle modalità di gestione delle informazioni riguardanti le insolvenze sanate nelle Centrali Rischi italiane, sia Pubbliche (Centrale dei Rischi Bankitalia) che private (CRIF, CERVED, ecc.). Di seguito si riporta integralmente il suddetto articolo di legge: “Art. 8-bis 1. In caso di regolarizzazione dei pagamenti, le segnalazioni relative a ritardi di pagamenti da parte delle persone fisiche o giuridiche già inserite nelle banche dati devono essere cancellate entro cinque giorni lavorativi dalla comunicazione da parte dell’istituto di credito ricevente il pagamento, che deve provvedere alla richiesta di estinzione entro e non oltre sette giorni dall’avvenuto pagamento. 2. Le segnalazioni già registrate, se relative al mancato pagamento di rate mensili di numero inferiore a sei o di un’unica rata semestrale, devono essere estinte entro il termine di quindici giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. 3. La Banca d’Italia è autorizzata ad apportare le dovute modifiche alla circolare 11 febbraio, n. 139, e successivi aggiornamenti, per l’attuazione del presente articolo.” Pertanto, la norma in oggetto impatta sull’operatività delle Banche in quanto: 1- è necessario effettuare, entro cinque giorni dal pagamento, le comunicazioni a SIC per le cancellazioni delle negatività regolarizzate; 2- a partire da fine luglio 2011 non sono più a disposizione i dati sui “cattivi pagatori” con insoluti rateali fino a 180 giorni relativi al periodo precedente il 13/07/2011 (sanatoria prevista dal comma 2). 16/12/2011 12/16/2011 2:45:26 PM

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  • mutui migliori

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    L'aumento degli spread a cui stiamo assistendo è agevolato dalla modifica del calcolo del tasso di usura Dopo Unicredit che ha alzato gli spread oltre il 3% anche ING ha deciso di alzarli.Per l'acquisto di circa 60 punti base, per surroga, sostituzione anche di 1% percentuale differenziati per importo e durata del mutuo. Sicuramente l'aumento è causato dalla difficoltà di molte banche di finanziarsi sul mercato interbancario, ma è altrettato vero che questi aumenti sono consentiti anche dalla modifica sul calcolo del tasso di usura in vigore dal 14 Maggio. Per capirci prima il tasso soglia veniva calcolato aumentando del 50% il tasso medio rilevato nel trimestre precedente, ora invece lo stesso tasso medio viene aumentato del 25% in più vengono aggiunti 4 punti percentuali. Esempio: Prima: tasso medio 4%; tasso soglia 4+50%=6% Ora: tasso medio 4%; tasso soglia 4+25%+4=4+1+4=9% E' evidente che questa modifica permette alle banche aumentare gli spread anche oltre il 3%. Vediamo come si è modificato il tasso soglia da Gennaio ad oggi: Mutui a tasso variabile: I° trimestre: 4,02% II° trimestre: 4,185% III° trimestre: 7,985% IV° trimestre: 8,125% Mutui a tasso fisso: I° trimestre: 6,285% II° trimestre: 7,02% III° trimestre: 10,4375% IV° trimestre: 10,412/16/2011 12:00:46 PM

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